Adeus LISBOA

10 Apr

Poche cose avevo in programma per questo viaggio: gustare il Baccalà, salire sui tram gialli e in legno, perdermi nei vicoletti e posso dire di aver fatto bene i compiti giusto il ciclista che é in me insisteva per non andare via senza noleggiare una bici.

Siamo all’ultimo giro di giostra, decido magnanimo di accontentarlo.

Con la consueta attitudine a dimenticare sempre qualcosa quando esco di casa,quest’oggi é il turno della Brochure del noleggio Bici.
Vago, chiedo, mi ci mandano in giro a vuoto ma infine lo trovo.
Il ragazzo m chiede il passaporto, io per la smania di partire gli avrei dato anche la password di Paypal.
Sono le 13:20 il vostro Chatwin digitale inizia ad assaggiare il pavé in direzione Belem…non quella della farfalla.
Il lungo fiume si presta parecchio con i suoi Dock colorati e dopo una foto al Torrione  attacco il muro che porta ad Ajuda.
Una salita non tira l’altra ma la gamba c’é, l’università Tecnica attira  lo studente che é in me dato che li vicino c’é un parco.
Peccato che le indicazioni non siano chiarissime ed ecco che mi trovo al  meno acclamato dei vari Barrio: quello  Loffio.
Le carcasse di auto bruciate e i bambini che ti urlano dietro a squarciagola sono il segnale per un onesto dietrofront.
In piedi sui pedali in discesa é sempre qualcosa di vagamente epico, anche se oramai i ragazzi ti danno del lei.
Cé anche il tempo per un birrone solitario all’Havana Club dove ci scappa  un mini trattato di etologia.
(Voce fuori campo con perfetta dizione e tono pacato)
“Manca poco al tramonto e un branco di maschi anglofoni si abbevera  alla sorgente del luppolo fermentato quand’ecco che alcune femmine (di specie francese) in età ancora fertile gli passa vicino.
 Vediamo come i giovani più temerari del gruppo  iniziano ad attirare l’attenzione delle suddette con richiami rumorosi  e ampi gesti in segno di apprezzamento.
Lusingate e forse un po’ intimidite gli esemplari pallidi e biondi  proseguono il cammino.
Forse é stato un corteggiamento troppo aggressivo…
Ma attenzione il piccolo gruppo sta tornando indietro…ma nooo sta entrando nella caverna Cubana…nooo fermatele…però, forse hanno ragione loro.
Be’ ci vediamo,vado farmi una birra…”
Insomma c’e  il sole, le mattonelle azzurre,tanto da pedalare e mangiare bene, la gente é un misto mare con sfumature brasiliane che non guastano.
Manca giusto il collegamento Ryanair da Alghero ma nel frattempo Lisbona entra diretta nella mia Top 3 dei posti dove sognare di poter vivere.

Obrigado a todos.

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