Il Bavaglino

12 Apr

Mi piacciono gli aeroporti, fin da piccolo.

Ricordo ancora uno dei primi voli…avevo una specie di cartello con i miei dati al collo.

Andavo da solo a Roma per suonare il violino al saggio della scuola di pianoforte di mia nonna.Così conciato mi sentivo importante…una via di mezzo tra un pacco postale e un concertista che deve suonare alla Scala.

 Allora viaggiare tra le nuvole era quasi un privilegio, ti davano il giornale, la coca-cola,la salvietta e anche una caramella.Gli aerei credevo fossero del principale partito italiano dell’epoca: DC 9.

“Che giornale gradisce?” mi domandava la sorridente hostess e io pronto: “La Repubblica, grazie” …e via a leggere fitto fitto con le gambe accavallate.Mi ricordo che un signore accanto a me mi chiese che cosa avrei voluto fare da grande.Non ci avevo mai seriamente pensato,certo non potevo rispondere l’astronauta o il calciatore, troppo banale…stavo leggendo con le gambe accavallate e stavo andando  a suonare il violino  nella città eterna.Ecco allora spuntare “Il Diplomatico”…prendeva gli aerei, parlava con la gente in giro per il mondo e gli risolveva le magagne.Così’ almeno credevo…perché’ darsi un tono è importante, anche quando hai un bavaglino con il tuo nome e cognome in mezzo a degli sconosciuti.

 Gli aeroporti mi ipnotizzano…un luogo di transito veloce,asettico.Alcuni li definiscono dei non luoghi.Altri i centri commerciali per chi va di fretta.Ne sono affascinato perché alla fine sono come dei caleidoscopio di persone e destini.Quante volte ho guardato  e immaginato gli affari del mio vicino di sedile…quante volte con la musica nelle orecchie mi son sentito un facile Marco Polo.

Chiudere gli occhi , sentire il  corpo schiacciato sul sedile, aspettare lo stomaco che sale in gola.

 Non sono mai riuscito a dormire…troppo eccitato e curioso.

La sensazione mentre scendo la scaletta è ancora quella dell’arrivo della celebrità’ che deve suonare…niente foto.Please…gli autografi dopo grazie.Ogni tanto mi guardo intorno per vedere se qualcuno mi riconosce…bambino senza  il bavaglino ti devi muovere ,chi credi che ti aspetti?

Scendi dalla giostra con le ali e prendi la navetta…sbrigati ad accendere il telefonino devi tornare sulla terra.

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