Son lontano dallo stress, vado alla penisola Valdes.

9 Gen

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Ci sono testi che per un viaggiatore sono considerati sacri.
Mostrano la Via, dove riposare la Mente, rifocillare il Corpo
La Lonely Planet è tra questi, esiste anche la “Routard” ma io sono un Lonelyano.

Di Puerto Madryn, la “Bibbia”, parla di località modesta e semplice base per le escursioni alla penisola di Valdes.
Confermiamo il tutto ma a volte il “Vangelo” su certe cose sorvola.
Ad esempio non si è occupato della popolazione indigena dei “Fei”.

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Questi sono mammiferi migratori, ne ho visti simili verso Platamona (nord Sardegna), composti da vari gruppi che si uniscono e formano veri e propri branchi.
Si spostano il fine settimana verso la battigia con il peculiare mezzo di locomozione qui il Pick-up o la Fiat 127.
In genere per attirare le femmine e accoppiarsi mostrano la potenza dell’impianto stereo dalle casse sovradimensionate.
Grazie allo sportello o finestrino aperto, quest’ultime vengono colpite dagli invisibili raggi “Reggae-Ton” e poi ulteriormente stordite dalle bottiglie di birra da litro.
È sconsigliato toccarli o dargli da mangiare, meglio dargli la precedenza quando decidono di attraversare e mai dico mai guardarli negli occhi.

Se si seguono queste regole affrontare poi la colonia da 200.000 Pinguini Magellani di Punta Tombo è un gioco da ragazzi.
Anche se in testa hai quelli in mezzo al ghiaccio,carini e coccolosi di Piero Angela e del signor Disney e non questi, che sono tra i cespugli o sottoterra.

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Le balene dopo capodanno se la squagliano per lidi più a la page siamo però riusciti a scorgere i “Delfini Panda”.
Indimenticabili come saltavano e giravano attorno al nostro gommone, in un eccesso di entusiasmo ho anche messo la mano in acqua per provare a toccarli.
Non sono orche ma a pensarci bene avevo solo da perdere in quel gesto tanto spontaneo quanto farlocco, chissà se avrei trovato qualcuno a cui dettare le mie memorie.

L’ultima specie di cui vorrei parlare è quella degli Hostelliani.
Anch’essa migratrice in particolare nei luoghi economici,dotati di letti a castello e soffritti killer.
In genere il maschio “Hostellicus” per affermare la sua supremazia gira in canotta,bicipiti e piedi inutilmente nudi, squadrando ogni possibile partner con una bottiglia di vino bianco fresco in tasca.
Alcuni giocano sull’aria impegnata leggendo libri di autori con nomi dalle troppe consonanti e aspettando che la femmina faccia il primo passo.
Va da se chi rischia di estinguersi.
Ultimamente la diffusione del Wifi sta accelerando questo processo, emarginando ancor di più i soggetti più “soggetti” e incapaci di una conversazione decente.

No allo stress+ wireless, si al corteggio+sess.

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