Gioventù Ghiacciata

16 Gen

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Da queste parti, secondo il calendario Australe,sarebbe estate nonostante la befana sia appena passata.
Ma in questa sterminata nazione Bianco-Celeste (ma i laziali sono originari di queste latitudini?) esistono luoghi dove le stagioni contano fino ad un certo punto.

Uno di questi è il Ghiacciaio perennne del Perito Moreno.
Uno pensa “Che palle il ghiacciaio d’estate…meglio la spiaggia chi te lo fa fare?”
Uno che scassa c’è sempre.

Allora, a quello che scassa bisogna dire:”Bellaaaa Zio, ci si becca al Lido domani pome…” invece poi seguite la pattuglia acrobatica di 4 mori in trasferta.

Come al solito la sveglia è quando il gallo si stropiccia gli occhi, e la destinazione del Parco National los Glaciares è a sud di El Calafate

Oggi scegliamo di seguire la guida di lingua inglese, un po’ per cambiare, un po’ perché il sottoscritto deve ancora mangiarne di tapas.
Mai scelta fu più azzeccata, sia per il numero ridotto di partecipanti al gruppo e sia per l’indolenza misto cinismo misto brizzolame che ne fa un perfetto gaucho di alta montagna.

Il programma prevede dapprima un giro sulle passerelle per ammirare questo colosso bianco alto fino a 55 metri e largo più di 1 km.
Di fronte ad un tale spettacolo stai semplicemente zitto.
Muto ascolti la sua voce fatta di scricchiolii e boati, guardi da una parte, poi lo rivedi e non ci credi che è vero.
Per toglierci ogni dubbio decidiamo quindi di camminarci sopra con un mini trekking di un ora e mezza.
Raggiungiamo il percorso con un piccolo battello che ci da un ulteriore fantastica prospettiva dal “Brazo Rico” del Lago Argentino.
Le Girls con i ramponi, per usare un eufemismo, non hanno tanta confidenza e sono un filo tese.
Io son sereno ma cammino comunque come Robocop.

La giornata è perfetta, sole e poco vento,e il Clooney argentino, vista la nostra perizia, ci porta nei tracciati meno battuti.
Siamo una classe attenta e lo seguiamo diligenti fino ad un inatteso ma gradito minibar.
Il percorso infatti prevede una tappa per un whisky “on the rock’s” ( chissà da dove arrivano i cubetti) che difficilmente dimenticheremo al pari dell’enorme faglia poco prima staccatasi e lasciandoci, lo devo scrivere, di ghiaccio.

Nel bus del rientro per la prima volta mi appisolo, al risveglio controllo la macchina fotografica perché non fosse solo un sogno.

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4 Risposte to “Gioventù Ghiacciata”

  1. paponzi 16/01/2013 a 18:17 #

    Il ghiaccio è il ghiaccio!! Attrazione fatale per tutte le generazioni e tu sei di una generazione glaciale!!! Questo viaggio che sta per terminare mi mette un po di tristezza, non riceverò più, nella mia mail, le avventure di un …algherese di sassari con ascendenze romane. Insomma uno che ha viaggiato il mondo stando….fermo!! Complimenti per le descrizioni di emozioni uniche che sei in grado di trasmettere. Al prossimo viaggio, mi piacerebbe che mi descrivessi l’Australia. Ti finanzio io

    • DeFederiki 16/01/2013 a 20:29 #

      Ci sto, dove si firma? 🙂 Il fascino per la montagna e i ghiacciai arriva da lontano un piccolo centro chiamato Nus e dal Plateaux Rosa rigorosamente con i pantaloni alla zuava…

  2. sekken baden 16/01/2013 a 19:57 #

    questo è assolutamente il pezzo migliore. mi hai fatto PIEGARE DALLE RISATE. Bravo. 🙂

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