Marcondirodirondello

6 Lug

  
  

Sono tanti i motivi che mi fanno sentire vicino ai nostri cugini mangia-baguette. 
Innanzi tutto la loro lunga e gloriosa storia, di cui mi ricordo i passaggi più importanti naturalmente. 

La tipa che consigliava brioche al posto del pane, il temperamatite gigante usato per darci un taglio ai signori dal sangue blu, il tipo che andando a messa invece dell’ostia si è preso Parigi. Come dimenticare capolavori artistici come La Gioconda e La Casta? 

E poi mia madre a carnevale mi vestiva fisso da moschettiere. 

Non potevo quindi mancare alla visita dei castelli in zona Loira. La ventosa e grigia Amboise ci accoglie per prima mentre lasciamo per ultimo quello sul fiume di Chenonceaux. 
Questi “nuraghi” dal tetto e metratura spropositata, sono davvero affascinanti. 

Pensare che giusto 400 anni fossero la location delle migliori feste in Europa mi elettrizza non poco. Arazzi, quadri dipinti a mano e mobili più complicati di quelli Ikea la fanno da padrone.

I letti a baldacchino erano i luoghi dove si ragionava su chi arrivava alla fine dell’anno, intero. 

C’era anche un giardino-labirinto, utilizzato per iniziare i bambini alle gioie della burocrazia.

E soprattutto, al baretto hanno un flan  da perderci la testa. 

  

 

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